AnzioBioWaste

Un progetto che rappresenta un tassello importante nel ciclo integrato dei rifiuti e ne favorisce una gestione efficiente, sicura e sostenibile. Anziobiowaste trasforma i rifiuti organici prodotti ogni giorno in energia rinnovabile e compost: così, dà valore alla raccolta differenziata dei cittadini.

Cosa facciamo

Attraverso un processo controllato, e grazie all’utilizzo di tecnologie innovative, Anziobiowaste consente di trasformare la frazione organica dei rifiuti solidi urbani, raccolta attraverso la differenziata, in energia rinnovabile - il biometano - e compost biologico che può essere usato come fertilizzante in agricoltura.

Così, i rifiuti che produciamo tutti quotidianamente si trasformano in una risorsa.

Cosa facciamo

 

Dicono di noi

Scarica la rassegna stampa aggiornata al 9 gennaio 2018

Cos’è il biometano

Il biometano è una fonte di energia rinnovabile, un combustibile pulito, che può essere usato per produrre energia elettrica, per riscaldare o per l’autotrazione.

Cos’è il COMPOST

Il compost è un fertilizzante naturale che può essere impiegato sui terreni agricoli, riducendo il ricorso a fertilizzanti chimici.

Chi siamo

Anziobiowaste è realizzato e gestito da Asja Ambiente Italia, società leader in Italia nel settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica. Fondata nel 1995, Asja gestisce oltre 50 impianti in Italia e nel mondo: parchi fotovoltaici, impianti eolici, impianti per la produzione di biogas e biometano.

Logo Asja

www.asja.energy

I NUMERI (valori annui)

Materia prima di partenza

Rifiuti organici trattati

36.000

Tonnellate di rifiuti
organici trattati

Tonnellate di verde

14.000

Tonnellate di verde
trattato

Energia e fertilizzante prodotto

Biometano

3,5

Milioni di metri cubi
di biometano prodotto

Compost

16.000

Tonnellate di compost
prodotto

Risultati

Famiglia

2.500

Famiglie che possiamo soddisfare
con il nostro biometano

Auto

502

Auto che possiamo rifornire ogni
giorno con il nostro biometano

Benefici ambientali

Petrolio risparmiato

2.870

Tonnellate di petrolio
risparmiate

Perché serve?

Perché serve

La raccolta differenziata, in particolare quella dell’organico, è un impegno quotidiano di tutti i cittadini. Questo sforzo, importante e necessario per la difesa dell’ambiente, va affiancato a una gestione efficiente di quegli stessi rifiuti. Senza un numero sufficiente di impianti per il trattamento dei rifiuti sul territorio, le “alternative” possibili sono solo due: la discarica e il trasferimento dei rifiuti organici presso un impianto fuori sede.

Riportare il rifiuto differenziato in discarica è una non-scelta che vanifica lo sforzo fatto dai cittadini per differenziare. Inoltre, è proprio la discarica, tra tutti i sistemi di trattamento dei rifiuti utilizzati, ad avere il più pesante impatto sull’ambiente e sulla salute umana; proprio per questo l’obiettivo fondamentale delle politiche europee per la gestione dei rifiuti è ridurre al minimo indispensabile il ricorso alla discarica.

Trasferire i rifiuti presso un altro impianto di trattamento fuori regione o addirittura all’estero comporta dei costi di trasporto e trattamento che gravano sulle finanze dei comuni e incidono sulle tasse per i rifiuti che i cittadini pagano.

La presenza sul territorio regionale di un numero di impianti di trattamento, moderni, efficienti e sicuri, adeguato alla quantità di rifiuti prodotti nello stesso territorio, garantisce la possibilità di gestire in maniera efficiente e autonoma i rifiuti, evita sprechi di denaro legati al trasporto dei rifiuti in altre regioni o addirittura all’estero e consente di produrre energia rinnovabile.

Ecco perché
l’impianto Anziobiowaste serve.

Rifiuti

I rifiuti

Quali, quanti e da dove

L’impianto può trattare esclusivamente i rifiuti organici della raccolta differenziata e sfalci di verde. La capacità massima è pari a 36.000 tonnellate di organico e 14.000 tonnellate di verde.

Anziobiowaste tratterà la FORSU raccolta con la differenziata prevalentemente nel comune di Anzio e nei Comuni limitrofi. Il principio fondamentale, espresso chiaramente nella legislazione europea e adottato dal Piano Rifiuti della Regione Lazio, è quello della prossimità: lo smaltimento dei rifiuti deve essere tale per cui si deve preferire l’utilizzo degli impianti il più vicino possibile al luogo di produzione degli stessi.
Il principio di prossimità punta a garantire efficienza, economicità e sostenibilità ambientale del servizio.

I dati regionali

Secondo i dati ISPRA sulla Regione Lazio, nel 2016 la raccolta differenziata per FORSU e verde è stata pari a 446.794 tonnellate. Complessivamente, gli impianti attualmente in funzione hanno potuto trattare solo 160.070 tonnellate.

La raccolta dell’organico nella Regione Lazio è certamente migliorata negli ultimi 5 anni. Oggi, l’organico rappresenta il 14,8% del totale della raccolta differenziata. Veneto e Trentino Alto Adige, le regioni più virtuose da questo punto di vista in Italia, raggiungono rispettivamente il 31% e il 26%.

C’è insomma ancora un buon margine di miglioramento per la Regione Lazio, che deve quindi attrezzarsi per tempo ed essere pronta con impianti adeguati.

Rifiuti

Vantaggi

Ambientali

La presenza di un impianto per il trattamento dei rifiuti nel territorio eviterà il verificarsi di situazioni critiche, come la permanenza dei rifiuti nelle strade; la presenza dell’impianto ridurrà il traffico e la produzione di CO2 legata al passaggio di camion per il trasporto dei rifiuti stessi in altre località.

Economici

L’impianto Anziobiowaste avrà degli impatti economici positivi diretti per la comunità. Per la costruzione dell’impianto, infatti, si è scelto di ricorrere a manodopera e imprese locali. Nella fase operativa, l’impianto occuperà circa 10 persone, che verranno appositamente formate per lavorare al suo interno.

Allo stesso modo, la presenza dell’impianto consentirà all’amministrazione pubblica di realizzare dei risparmi, evitando costosi spostamenti dei rifiuti da un’area all’altra: sarà l’amministrazione a scegliere come valorizzare questi risparmi.

Controllo

CONTROLLO

Emissioni

La produzione del biogas avviene in ambiente privo di ossigeno e completamente sigillato. Grazie a questo sistema, la produzione di emissioni odorigene è tenuta perfettamente sotto controllo e sotto i limiti imposti dalla legge.

 

Per minimizzare la dispersione degli odori sono stati inoltre previsti diversi sistemi:

  • Porte ad impacchettamento ad ogni varco,
  • Capannone collocato in depressione,
  • Sistemi di captazione e depurazione delle arie con torri di lavaggio,
  • Biofiltri per la depurazione dell’aria.
Rifiuti

Come
funziona?

In Italia sono già in funzione alcuni impianti che usano la tecnologia semidry. A Foligno, Asja sta realizzando un altro impianto per la produzione di biometano e compost dalla FORSU. Grazie a questo rendering, potete fare un percorso all’interno dell’impianto Foligno Biometano, analogo a quello che Asja sta realizzando ad Anzio, per comprendere meglio come funziona e come sono gestite le diverse fasi.